L’Altra Giacca
La potenza è in equilibrio con la durezza. Se i soldati marciassero mollemente non sarebbero credibili. Sono di ferro, come le giacche che indossano. La giacca è un indumento che nasce dal militare e per l’uomo non c’è nulla di più importante: quelli che contano si sposano con la divisa militare, l’Alta Uniforme. Il formale femminile non contempla nessuna divisa militare. Indossa dunque un abito civile di sua scelta per l’occasione, spesso firmato da uno stilista.
Non c’è nulla di più eloquente di quella giacca: indossarla significa vestirsi di potere e autorità, portare sulle proprie spalle un processo lento di consolidazione della forza che si è fatta oggetto. La giacca ha assunto una ragion d’essere e questo la rende indistruttibile. È irremovibile: la lentezza, nei giorni, negli anni, nei secoli, l’hanno resa tale e le cose importanti durano, nessuno le può rimuovere. Il Papa si veste come il Papa da quando è stata inaugurata la sua funzione e il suo ascendente prestigioso è dovuto anche dalla palandrana. Se indossasse una camicia a sbuffo o un pantalone a zampa d’elefante perderebbe carisma e credibilità.
È il lasciapassare per essere presi sul serio e ascoltati a dovere: al Nobel vai con un giacca, così pure a un funerale o alle riunioni dei ministri, ma anche per un colloquio di lavoro o in occasione della laurea. Agli studenti, di cui negli anni vedo sperimentazioni nell’abbigliamento di ogni tipo, chiedo perché scelgano la giacca per laurearsi. La risposta è unanime: siamo più credibili. “Eh prof, è comunque una laurea”.
Puoi cercare di raggiarla, ma è più furba di quello che sembra. Puoi decorarla o alleggerirla ma senza scalfirla nel profondo. Stilisti e designer non ci sono riuscititi perché non era nella loro vocazione o visione. Armani rientrava in una logica che non ha cambiato: con una giacca Armani conti di più. Le cose che durano non cambiano grazie al pensiero di un creativo o a un vezzo stagionale, serve qualcosa di più radicale, collettivo e sociale in grado di pensare che la giacca non è sempre esistita. Mettere in discussione la sua esistenza e funzione vorrebbe dire dubitare del potere, del denaro e della guerra stessa.
La giacca indossata da un dandy comunica raffinata eleganza. La ragione è attribuibile al gusto, alla alla perfetta manifattura. Comunica un messaggio mite poiché mite è la persona che lo porta. Può essere di colore azzurro pastello. Mai un colore deciso. Con o senza fodera, appare evidente che chi la indossa non potrebbe mai combattere una guerra.
Veste il corpo. Lo accompagna non certo a ritmo di marcia.
Se rimuoverla dal guardaroba sembra impossibile, possiamo almeno pensare a lei diversamente.
Ecco: diversamente giacca.
Benedetta Barzini (nata nel 1943) è una celebre modella, giornalista e docente italiana. Icona internazionale della moda negli anni Sessanta e musa di artisti come Andy Warhol e Salvador Dalí, ha in seguito ridefinito il suo percorso come femminista militante, saggista e insegnante di Antropologia e Storia dell’abito, dedicando la sua carriera a decostruire gli stereotipi di genere e le dinamiche del sistema della moda.
Riccardo Scaburri è creative director e founder di lessico familiare, docente presso Istituto Marangoni Milano e Course Leader del Master in Fashion Design di NABA Nuova Accademia Di Belle Arti, contributor fashion e lifestyle di Vogue Italia.
Fotografie: Riccardo Scaburri